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Aquino

comune in provincia di Frosinone (45 km), 109 m s.m., 19,23 km², 5337 ab. (aquinati), patrono: san Tommaso (7 marzo) e san Costanzo (1° settembre).

Centro nella bassa valle del fiume Liri. È l'antica Aquinum, grande centro dei Volsci e poi città romana, fiorente in età imperiale grazie alla sua posizione. Difeso sul lato orientale da tre laghi, ora prosciugati, e dalle mura sugli altri lati, era attraversato dalla via Latina e rifornito da un acquedotto. Devastato dai Longobardi, risorse, poco distante, come estremo possesso del ducato longobardo di Benevento, in direzione del ducato bizantino di Gaeta. Il nuovo centro divenne gastaldato (sec. IX) e poi contea (sec. X), punto nevralgico del dominio della potente famiglia dei conti d'Aquino, da cui nacque san Tommaso. In età rinascimentale passò ai d'Avalos e poi ai Boncompagni, finché, nel 1796, venne annesso al Regno delle Due Sicilie. § Notevoli i resti delle fortificazioni e alcune torri, fra cui quella (medievale a pianta romboidale) che sorge vicino a due altri importanti monumenti, la chiesa di San Tommaso e casa Quagliozzi (già parte del palazzo d'Aquino). Fra le chiese va ricordata Santa Maria della Libera, eretta nel 1125 sulle rovine del tempio di Ercole Liberatore: basilica a tre navate in romanico arcaico, la facciata presenta notevoli portali, il principale dei quali decorato con sculture e un mosaico. Nei pressi dell'abitato vi sono imponenti resti romani: l'arco di Marcantonio, la porta Capuana, tratti della via Latina (pavimentata di blocchi lavici), l'anfiteatro, il capitolium e il perimetro delle mura della città. § L'economia si fonda, oltre che sull'agricoltura (cereali e ortaggi), sull'industria (meccanica, chimica, cartaria e della lavorazione del legno) e sul commercio, favorito dalla vicinanza dell'autostrada del Sole. Vi nacque il poeta satirico Giovenale (ca. 50 d. C.).