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Austen, Jane

scrittrice inglese (Steventon, Hampshire, 1775-Winchester 1817). Figlia di un ecclesiastico di provincia, fu educata in famiglia, con la quale rimase fino all'età di sedici anni nel priorato paterno di Steventon, seguendola poi a Bath. La sua vita, tranquilla e priva di eventi degni di memoria (la scrittrice rimase nubile e i legami familiari furono la sua unica esperienza affettiva), si svolse poi a Southampton, Chawton e Winchester. Lettrice avida e con inclinazioni letterarie rivelatesi assai presto, la Austen poco più che ventenne già lavorava ai primi romanzi, ma la storia della loro pubblicazione è alquanto travagliata, onde l'ordine in cui comparvero non coincide sempre con quello in cui la scrittrice li compose. Il primo, Sense and Sensibility (Buon senso e sensibilità), fu pubblicato nel 1811. Seguirono nel 1813 Pride and Prejudice (Orgoglio e pregiudizio), forse il più noto; nel 1814 Mansfield Park; nel 1815 Emma; nel 1818, postumi, Northanger Abbey (Abbazia di Northanger) e Persuasion. Due altri lavori, Lady Susan e The Watsons, quest'ultimo un frammento, videro la luce nel 1871; un terzo frammento, noto come Sanditon, nel 1925. La Austen viene concordemente giudicata come la figura di maggior rilievo della narrativa inglese del suo tempo e una delle più importanti in assoluto. Ammirevole evocatrice dell'ambiente della piccola borghesia inglese di provincia, con le sue norme rigide e spesso crudeli ma stoicamente accettate; moralista aliena dagli abbandoni sentimentaleggianti, la Austen diede un contributo risolutivo alla tecnica del romanzo, sia ricorrendo a una coerente oggettivizzazione di situazioni e personaggi, sia costruendo con il dialogo una flessibile e drammatica struttura portante. Il realismo della Austen non esclude i caratteri simbolici ed emblematici, al servizio di un'architettura, di un disegno centrale in cui si risolve il fatto narrativo con le varie componenti, non di rado ambigue o ironiche.

R. Liddel, The Novels of Jane Austen, Londra, 1963; P. Bellmann Nerozzi, Jane Austen, Bari, 1973; B. Battaglia, Zitella illetterata. Parodia e ironia nei romanzi di Jane Austen, Ravenna, 1983; R. Bertinetti, Ritratti di signore. Saggio su Jane Austen, Milano, 1987.

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