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Averčenko, Arkadij Timofeevič

scrittore umoristico russo (Sebastopoli 1881-Praga 1925). Nel 1908 divenne collaboratore della rivista umoristica Satirikon, della quale fu poi direttore. Dai racconti da lui pubblicati sulla rivista e poi raccolti in volume (Le allegre ostriche, 1910; Racconti umoristici, 1910) si possono ricostruire vari aspetti della vita russa prima della rivoluzione, attraverso la caricatura della vita piccolo-borghese. Nello stesso periodo scrisse anche alcune “commedie-miniature” di tono vaudeville, messe spesso in scena. Emigrato in Francia dopo la rivoluzione, rivolse la sua satira prima contro la rivoluzione e poi contro la stessa emigrazione di cui faceva parte. I racconti di questo periodo furono riuniti nel volume I racconti di un cinico (1925).