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Bach, Alexander, baróne di-

statista austriaco (Loosdorf 1813-Schöneberg 1893). Fu uno dei capi rivoluzionari nel marzo 1848, ma si spostò in seguito sempre più verso il conservatorismo. Ministro della Giustizia nei gabinetti Doblhoff e Schwarzenberg (1848-52), dopo la morte di quest'ultimo divenne, come ministro dell'Interno, l'uomo forte del governo. Impose una riforma centralistica, abolendo le autonomie municipali, rafforzò ed estese la burocrazia (“sistema Bach”) e ripristinò l'influenza del clero (Concordato del 1855). Il suo operato suscitò però l'opposizione degli Ungheresi e fu minato dalla crisi finanziaria (1857) e dalle sconfitte diplomatiche e militari (1855-59). Costretto a dimettersi nell'agosto 1859, fu poi ambasciatore presso la Santa Sede fino al 1867.

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