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Blondin, Antoine

scrittore francese (Parigi 1922-1991). Ha rappresentato negli anni Cinquanta la reazione alla letteratura “impegnata”, alla quale ha contrapposto un'opera romanzesca disincantata, fantasiosa e scapigliata: L'École buissonnière (1949; Marinare la scuola), L'humeur vagabonde (1955; L'umore vagabando) e Un singe en hiver (1959; Una scimmia in inverno). La sua vena ironica prosegue in Monsieur Jadis, ou l'école du soir (1975; Signor Jadis, o la scuola serale), in Le dernier Saut (1976; L'ultimo salto, Premio Goncourt), in Certificats d'études (1977; Licenza elementare) e nelle cronache: La vie entre les lignes (1982; La vita tra le righe), Le Tour de France en quatre et vingt jours (1984; Il giro di Francia in quattro e venti giorni), L'ironie du sport (1984; L'ironia dello sport). Le sue idee originali risaltano nei colloqui con altri scrittori, pubblicati in Le flâneur de la Rive gauche (1988; Il perdigiorno della Riva sinistra). A due anni dalla morte dello scrittore, sono stati pubblicati due libri che raccolgono il diario che egli tenne all'età di 13 anni e quello che scrisse nel 1963, durante un periodo di riposo passato a Linards, vicino a Tolosa. Il primo è Journal d’un poète (1993; Diario d'un poeta), redatto in età preadolescenziale quando era in pensione dai padri di Senlis. Il secondo è Un malin plaisir (1993; Un malizioso piacere) e raccoglie i quaderni ritrovati dalla moglie di Blondin in cui sono annotate le sue riflessioni sulla vita e la letteratura che ben esprimono il suo temperamento.

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