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Borgofranco d'Ivrèa

comune in provincia di Torino (54 km), 253 m s.m., 13,34 km², 3631 ab. (borgofranchesi), patrono: san Maurizio (22 settembre).

Centro posto fra le propaggini occidentali della Serra d'Ivrea e il monte Buono, che lo separa dalla Dora Baltea. Al di là del fiume è la frazione Baio Dora. Fondato nel sec. XV, deve il suo nome (Burgus Francus) alle larghe franchigie che ebbe per secoli. Possesso dei Savoia, nel sec. XVI fu gravemente danneggiato durante le guerre tra Francesco I e Carlo V; nell'Ottocento fu teatro di uno scontro tra Napoleone e gli austriaci.§ Nella parte più antica del paese sorgono alcune case quattrocentesche, tra cui la Domus Sancti Spiriti (1425). Una delle antiche porte d'accesso al borgo è nell'isolato campanile della parrocchiale di San Maurizio (1663, modificata nel 1792), che ha un bel coro rococò. Fuori dall'abitato sono da ricordare i “balmetti”, gallerie naturali, adibite a cantine, formate dalla sovrapposizione di massi morenici.§ È uno dei più antichi centri industrializzati della zona, attivo negli anni Venti del Novecento nel settore chimico. L'industria opera nei comparti alimentare, enologico (pregiato vino della Serra), della produzione di energia (impianti idroelettrici), della plastica e del mobile. Il turismo è legato alle terme (sorgenti di acque arsenicali).

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