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Brassaï

(pseudonimo di Gyula Halsz) fotografo ungherese (Brasov 1899-Parigi 1984). Reduce da studi artistici a Budapest (1918-19) e a Berlino (1920-22), si trasferì a Parigi dove nel 1923 iniziò a dedicarsi alla fotografia da autodidatta, prendendo a modello la produzione di E. Atget. A ispirarlo fu soprattutto il volto notturno della capitale francese, gli angoli bui, gli edifici illusori come quinte teatrali, i bistrot popolati da personaggi pittoreschi. I suoi ritratti di prostitute, ballerine, nottambuli e clochard furono raccolti nei vol. Paris de nuit (1932) e Volupté de Paris (1933), che riscossero un immediato successo. Artista poliedrico, dedito anche al disegno e alla scultura, fu amico di P. Picasso, R. Queneau e S. Dalì; tramite la rivista Minotaure si avvicinò ai circoli surrealisti pur senza riconoscersi mai fino in fondo nei loro ideali. Dal 1937 al 1962 collaborò con Harper’s Bazar, cui fornì una ricca documentazione relativa ad artisti e uomini di cultura. Tra le pubblicazioni dedicate alla sua opera si segnalano Brassaï: Camera in Paris (1949), Formes (1951), Brassaï: Oeil de Paris (1952) e Graffiti (1960).

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