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Bratislava (regione)

(Bratislavský kraj). Regione della Slovacchia occidentale, 2053 km², 603.699 ab. (stima 2006), 294 ab./km², capoluogo: Bratislava. Confini: Trnava (N, E); Ungheria (S), Austria (W).

La regione è divisa in due parti dai rilievi dei Piccoli Carpazi; ai due lati dei monti il territorio diventa gradualmente pianeggiante nelle valli del Danubio e di Záhorie. Attraversato dai fiumi Danubio e Morava (che costituiscono parte del confine con Ungheria e Austria) e dal Canale del Danubio che ospita l'isola di Žitný. Sul territorio si trovano le aree protette dei Piccoli Carpazi, di Záhorie e di Dunajské luhy. La popolazione è costituita in maggioranza da slovacchi, ma sono presenti minoranze ungheresi (quasi il 5%) e ceche. La regione, trainata dall'economia della capitale, contribusce a un quarto circa del PIL della Slovacchia e catalizza il 70% degli investimenti esteri. Attività economiche principali sono l'agricoltura (cereali, ortaggi, frutta, vino), ma soprattutto l'industria (chimica, meccanica, elettrotecnica, alimentare). La capitale è un importante centro bancario, finanziario e assicurativo. Centri importanti sono anche Malacky, Stupava, Svätý Jur, Pezinok, Modra e Seneca. Altro settore importante è quello del turismo, che si concentra nella città di Bratislava e nelle località montane. Il capoluogo è servito da un aeroporto internazionale e ha inoltre un porto fluviale sul Danubio. § Abitata fin dall'era neolitica, la regione fu terra della tribù celtica dei Boi, che si stanziarono sul territorio intorno al 200 a. C. Colonia romana dal I al IV secolo, passò sotto il principato di Nitra e, dal IX sec., sotto la Grande Moravia. A partire dal sec. X, e fino al crollo dell'Impero Austro-Ungarico, fu dominata dall'Ungheria.

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