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Brondèllo

comune in provincia di Cuneo (41 km), 467 m s.m., 9,91 km², 349 ab. (brondellesi), patrono: Maria Santissima Assunta (15 agosto).

Centro del Saluzzese, situato nell'alto bacino del torrente Bronda. Compreso nel comitato di Auriate, nel sec. XII fu possesso dei marchesi di Saluzzo, ai quali tornò dopo essere stato feudo dei signori di Braida (1335) e dei Visconti (1365). Annesso al Delfinato nel 1548, passò infine, nel 1601, ai Savoia. Nel sec. XVII, durante la guerra di successione del Monferrato, fu occupato e distrutto dai francesi.§ L'abitato è dominato dalla torre dell'Orologio, posta tra le rovine dell'antico castello. La parrocchiale dell'Assunta ha la facciata decorata con affreschi della fine del Quattrocento e all'interno un fonte battesimale dello stesso secolo.§ Le principali risorse economiche provengono dall'agricoltura (cereali, ortaggi e frutta), dalla raccolta di funghi e dallo sfruttamento del patrimonio boschivo. Di rilievo sono anche l'allevamento bovino e le attività connesse al turismo, soprattutto estivo.

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