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Càgliari, Giudicato di-

uno dei quattro giudicati in cui risultava divisa la Sardegna nel sec. XI a seguito di un processo di progressiva autonomia del capoluogo sardo dalle potenze straniere. Cagliari divenne così la capitale dell'omonimo giudicato (detto anche parte de Pluminus o parte de Calaris), che comprendeva ca. 15 curatorie ed era il più importante fra i quattro in cui si suddivideva l'isola. Il giudicato fu retto da Torchitorio de Lacon dal 1059 al 1080 e, dopo un periodo piuttosto confuso, in cui la contesa fra Pisani e Genovesi interferì nelle questioni ereditarie interne, fu riordinato da Mariano Torchitorio de Gunali (1107-30) e da Costantino Salusio, suo figlio (1130-62). Il giudicato fu poi governato da Pietro di Torres che i Pisani scacciarono però nel 1187 sostituendolo col marchese Guglielmo di Massa, alla morte del quale (1214) salirono al potere la figlia Benedetta e quindi i due figli di questa, Guglielmo Cepola (1226-55) e Ghiano di Massa (1255-56), che morì assassinato lasciando Cagliari ai Genovesi. Questi ultimi presero possesso della città ma dovettero cederla ai Pisani allorché (20 luglio 1258) le loro forze furono sconfitte da quelle toscane alla Meloria. A seguito della vittoria pisana il giudicato fu smembrato in quattro parti che vennero assegnate a Guglielmo di Capraia, ai visconti di Gallura e ai conti di Donoratico, mentre la città di Cagliari e il suo porto restarono sotto il dominio del comune toscano.

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