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Cèllere

comune in provincia di Viterbo (49 km), 344 m s.m., 37,16 km², 1301 ab. (celleresi), patrono: sant’ Egidio (1° settembre).

Centro dei monti Volsini, sulle pendici sudoccidentali del monte omonimo. Di origine etrusca, nel sec. XII fu ceduto dalla Chiesa a Viterbo. Passato successivamente agli Orsini, entrò a far parte del Ducato di Castro (sec. XV); nel 1649 tornò definitivamente alla Chiesa. § Il castello, di epoca medievale, si presenta senza più traccia di torri e merlature. La parrocchiale, di antica fondazione, ha veste settecentesca; la rinascimentale chiesa di Sant'Egidio, opera di Antonio da Sangallo, conserva importanti affreschi del sec. XVI. § Le principali risorse provengono dalla coltivazione dell'olivo (con produzione di olio DOC), del frumento e della vite e dall'allevamento bovino e suino; operano imprese di lavorazione del legno. § Nel sec. XIX fu zona d'azione del famoso brigante Domenico Tiburzi, al quale il regista Paolo Benvenuti dedicò un film nel 1996.