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Caingang

gruppo etnico del Brasile, un tempo stanziato nella regione fra il Paranapanema e l'Ivaí, che ha dato il nome al gruppo etnico-linguistico meridionale delle genti (Shokleng, Coroados, Ingain, Guayaná, Camé, ecc.), considerato da alcuni studiosi una famiglia linguistica a sé stante. La cultura del gruppo Caingang è abbastanza uniforme: erano seminomadi dediti all'agricoltura (appresa dai Tupí), conoscono la ceramica e l'intreccio, sono organizzati in clan matrilineari. I Caingang furono respinti nelle sedi attuali dagli Arawak e dai Tupí; presso di loro i gesuiti, nel 1850, istituirono le prime missioni (Nonohay, Campo di Mero, Guarita) divenute note nella letteratura come “stati indios” in quanto si realizzò la sedentarizzazione di varie tribù; queste comunità furono poi disperse dal governo brasiliano che cedette i territori messi a coltura ai ricchi fazendeiros creoli. I Caingang non superano i 2000 individui, distribuiti in piccoli villaggi agricoli, dove cercano di mantenere vive le antiche tradizioni, fra le quali tipica la suddivisione del lavoro tra gli uomini (che diboscano la foresta e dissodano i campi) e le donne che provvedono a tutte le altre pratiche colturali.