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Campèllo, Pompèo

uomo politico italiano (Spoleto 1803-1884). Organizzatore della guardia civica e presidente del governo provvisorio di Spoleto durante la rivoluzione del 1831, sotto il governo di Pio IX fu membro della Consulta di Stato, intendente dell'armata del generale Durando e infine ministro delle Armi con il Mamiani e il Fabbri. Costretto a dimettersi a causa di un veemente proclama contro gli Austriaci, dopo l'uccisione di P. Rossi fu però richiamato per qualche mese. Organizzatore della difesa di Bologna durante la Repubblica Romana e quindi esule in Piemonte e a Parigi, ritornò a Spoleto nel 1860 in qualità di commissario del governo italiano. Senatore dal 1861, fu ministro degli Esteri con Rattazzi (aprile-ottobre 1867).