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Campi Bisènzio

comune in provincia di Firenze (12 km), 40 m s.m., 28,62 km², 37.249 ab. (campignani), patrono: santo Stefano (26 dicembre).

Centro situato a NW di Firenze, sulle rive del fiume Bisenzio. Antico castello costruito a difesa di un ponte sul fiume, passò nel sec. XII sotto il controllo di Firenze. Fu più volte fortificato, in particolare dopo le devastazioni delle milizie di Castruccio Castracani (1326) e di Giovanni_da_Oleggio (1356). Rifiorì nel Cinquecento, grazie alla bonifica attuata da Cosimo I. § L'abitato conserva la pieve di Santo Stefano, del 936 e rifatta nel 1815, il Palazzo Pretorio (sec. XV) e, al di là dell'antico ponte sul Bisenzio, l'imponente castello quattrocentesco. Nel circondario si segnalano la chiesa di Santa Maria a Campi, originaria del Duecento, con notevoli affreschi di scuola fiorentina del sec. XIV; le chiese di San Biagio (sec. XI) e di San Pietro (sec. XII) a Quaracchi; la chiesa di San Martino del sec. XI presso il cimitero di Brozzi, con facciata del sec. XV e bella torre campanaria romanica; la chiesa di Sant'Andrea a Brozzi, del sec. XI, ricostruita nel sec. XV e poi restaurata. § L'economia è caratterizzata da imprese che operano nel terziario avanzato e nei settori tessile, calzaturiero, del legno, chimico e cartario. Rilevante è il tradizionale tessuto artigianale e commerciale che convive in totale integrazione con aziende di grandi dimensioni e multinazionali. L'agricoltura fornisce cereali e uva da vino.