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Camponéschi

nobile famiglia aquilana, portata a grandezza da Lalle I (m. 1354), che conquistò il dominio dell'Aquila vincendo i Pretatti e i Bonagiunta. Nelle lotte dinastiche per il trono del Regno di Napoli parteggiò per Luigi d'Ungheria. Nel 1350 fu nominato dalla regina Giovanna I conte di Montorio. Morì ucciso dai sicari del principe Filippo di Taranto. Lalle II (m. 1383), suo figlio, gli succedette nel dominio della città e nel titolo di conte di Montorio e fu nominato dalla regina Giovanna gran connestabile del regno (1355). Alla sua morte il popolo dell'Aquila si sollevò contro i suoi eredi. Si salvò solo Antonuccio (m. 1452), che Ladislao di Ungheria, desideroso di allontanare i Camponeschi dall'Aquila, condusse al suo servizio. Nel 1414 Antonuccio tentò, invano, di riconquistare l'Aquila, riuscendovi solo nel 1422. Morì senza eredi diretti. Il titolo di conte di Montorio, ereditato da Giampaolo, fratello di Antonuccio, passò ai suoi eredi, l'ultimo dei quali, Pietro Lalle, per aver partecipato alla congiura dei baroni (1485-86), fu da Ferdinando I d'Aragona privato dei suoi beni e imprigionato. L'ultimo ramo dei Camponeschi, discendente da Marino, figlio di Lalle II, si estinse nel 1600.