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Carcòforo

comune in provincia di Vercelli (92 km), 1304 m s.m., 22,89 km², 73 ab. (carcoforesi), patrono: santa Croce (3 maggio) e santo Stefano (26 dicembre).

Centro posto a S del pizzo Tignaga, situato in una conca fitta di larici e abeti. Di probabile origine tedesco-vallesana (sec. XIII), seguì le vicende storiche della Valsesia, passata alla metà del sec. XIV ai Visconti e possedimento dei Savoia dal 1703. § Nel paese rimangono alcuni esempi di architettura rustica walser, con le caratteristiche case di tronchi su basamenti di pietra e tetti di lastre scistose. La parrocchiale di Santa Croce è settecentesca; la chiesa della Madonna delle Grazie (sec. XVII) conserva il gruppo scultoreo ligneo dell'altare di San Giuseppe, interessante esempio di scultura valsesiana del Seicento. § Rilevante è l'attività turistica, basata sulla villeggiatura estiva e sulle escursioni e ascensioni, soprattutto al panoramico pizzo Tignaga. Si coltivano foraggi, si praticano le attività di sfruttamento dei boschi e l'allevamento.