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Carife

comune in provincia di Avellino (63 km), 740 m s.m., 16,62 km², 1701 ab. (carifani), patrono: san Giovanni Battista (24 giugno).

Centro posto nell'alta valle del fiume Ufita. Citato nel sec. XI come possesso di Gradilone, nipote di Roberto il Guiscardo, nel 1269 fu ceduto da Carlo I d'Angiò ad Ada de Bruveris, da cui passò ai Del Balzo. Passato a Federico d'Aragona, entrò nei possessi regi e nel 1507 fu dato in feudo a Consalvo de Cordova. Ebbe in seguito altri feudatari, ultimi dei quali i Capobianco. Fu danneggiato dal terremoto del 1980. § La chiesa di San Giovanni Battista (sec. XVIII) conserva un altare in marmi policromi e un polittico (Madonna del Rosario, 1585). Il Palazzo Marchesale (sec. X) fu rifatto nei sec XVII-XVIII. § L'agricoltura produce cereali, tabacco e ortaggi; è attivo l'allevamento di bovini e bufali da latte. Tradizionale è l'artigianato della ceramica.