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Carovilli

comune in provincia di Isernia (32 km), 860 m s.m., 41,68 km², 1528 ab. (carovillesi), patrono: santo Stefano del Lupo (19 luglio).

Centro situato nell'alta valle del fiume Trigno. Abitato anticamente da popolazioni italiche, divenne, alla fine del sec. XIV, feudo degli Origlia passando, dopo circa un secolo, ai Carafa e ad altre signorie. § La chiesa dell'Assunta conserva tele di scuola napoletana e un organo del Seicento. Restano tracce di mura megalitiche sul monte Ingotta e di un tempietto (sec. II-I a. C.) sul monte Ferrante, dove vennero anche rinvenuti tombe, reperti in cotto, lance e punteruoli. § L'agricoltura produce cereali e foraggi per l'allevamento (bovini, suini, equini, ovini, caprini), cui è legata la produzione di formaggi e latticini tipici; si raccolgono funghi e tartufi. È diffuso l'artigianato del merletto, del legno, della pietra e dei vimini. Notevole la villeggiatura estiva, con strutture agrituristiche.