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Casabòna

comune in provincia di Crotone (35 km), 287 m s.m., 68,89 km², 3160 ab. (casabonesi), patrono: san Nicola di Bari (6 dicembre).

Centro situato tra le valli del torrente Seccata e del fiume Vitravo, affluenti del fiume Neto. Di antiche origini, come dimostrano tracce di civiltà preelleniche rinvenute nel territorio, fu danneggiato da frane e da terremoti e, dopo il 1783, fu riedificato nel luogo attuale, attorno al convento di San Bernardino. § Il paese è costruito sul più esteso abitato rupestre della provincia: quasi tutte le nuove abitazioni, addossate alla collina, hanno all'interno antichi ambienti scavati nella roccia tufacea. Nella chiesa madre, dedicata all'Immacolata, è conservata una pregevole tela di Corrado Giaquinto (Immacolata, sec. XVIII). § L'economia è prevalentemente agricola, con produzione di olive, uva da vino (melissa DOC), agrumi, cereali e ortaggi. È sviluppato l'allevamento, con ricca produzione lattiero-casearia. L'artigianato del ferro battuto e del legno (mobili, complementi d'arredo e infissi) è ancora molto fiorente. In località Zinga vi sono sorgenti di acqua sulfurea.