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Cassa per il Mezzogiórno

(Cassa per opere straordinarie di pubblico interesse nell'Italia Meridionale). Ente pubblico italiano istituito con legge 10 agosto 1950, n. 646, al fine di provvedere all'elaborazione dei programmi, al finanziamento e all'esecuzione delle opere relative a un piano di interventi straordinari diretti in modo specifico al progresso economico e sociale dell'Italia meridionale. Il piano d'intervento, inizialmente previsto per 10 anni, è stato poi prorogato con leggi successive fino al 1984. Con decreto presidenziale 6 agosto 1984 la Cassa per il Mezzogiorno è stata soppressa e posta in liquidazione dal 1º agosto 1984. Contestualmente è stato nominato un commissario liquidatore col compito di procedere agli adempimenti propri del suo ufficio e di approntare il rendiconto finale. Una legge ponte, approvata il 17 novembre 1984, ha consentito di completare le opere in corso e di realizzare quelle i cui progetti esecutivi erano stati approvati entro il 31 luglio 1984. Il piano d'intervento ha riguardato complessi di opere inerenti alla sistemazione dei bacini montani e dei relativi corsi d'acqua, la bonifica, l'irrigazione, la trasformazione agraria, la viabilità ordinaria e a scorrimento veloce, gli impianti per la valorizzazione dei prodotti agricoli, le opere ferroviarie, marittime, aeroportuali e d'interesse turistico, nonché l'esecuzione di acquedotti e fognature. La Cassa per il Mezzogiorno, oltre a operare direttamente nei settori suddetti, è stata anche autorizzata a erogare contributi a privati o a enti locali. Essa, pertanto, ha operato indirettamente nel settore agricolo, in quello industriale, dell'artigianato e della pesca, in quello dell'edilizia scolastica, in quello dell'istruzione professionale. La formulazione del piano degli interventi e la responsabilità politica relativa alla loro esecuzione erano affidate a un apposito Comitato dei ministri per il Mezzogiorno che assicurava anche il necessario coordinamento fra l'attività della Cassa e quella degli altri organi dell'amministrazione dello Stato. La Cassa per il Mezzogiorno , infine, grazie a una consistente partecipazione ai fondi di dotazione dei tre istituti speciali per il finanziamento delle piccole e medie industrie nell'Italia meridionale e insulare (ISVEIMER, IRFIS, CIS), è stata in grado di controllare la politica creditizia per lo sviluppo industriale, anche in rapporto ai propri programmi d'intervento. Con la legge 1 marzo 1986, n. 64 si è attuata la riforma dell'intervento dello Stato nel Mezzogiorno, e al posto della Cassa è stata costituita un'Agenzia per la promozione dello sviluppo del Mezzogiorno