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Castelfóndo

comune in provincia di Trento (59 km), 948 m s.m., 25,70 km², 618 ab. (castelfondesi), patrono: san Nicola (6 dicembre).

Centro dell'alta val di Non, alle falde meridionale del monte Ori. Di origini romane, si sviluppò intorno al castello dei signori di Castelfondo (sec. XII), e passò ai conti di Thun nel 1471. § Nella parte antica del borgo edifici di tipo contadino si alternano a eleganti costruzioni rustiche signorili. La tardogotica parrocchiale di San Nicolò custodisce un affresco del sec. XVI e un altare maggiore di M. Lampi (sec. XVIII). Il castello (medievale, ma rimaneggiato in epoca rinascimentale) conserva i resti di una torre quadrata, un torrione cilindrico isolato e un elegante cortile porticato, costruito da Lorenzo da Como (1492); nelle sale interne è allestita una ricca collezione di mobili, armi e quadri. Nella vicina chiesetta medievale della Natività di Maria, si ammirano affreschi di G. Blabmirer (sec. XV). § L'agricoltura produce mele, patate e foraggi; diffuse le attività silvo-pastorali e l'allevamento bovino. L'industria opera, con piccole aziende specializzate, nei settori edile e della lavorazione del legno. In espansione il turismo escursionistico.

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