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Castellétto Monferrato

comune in provincia di Alessandria (9 km), 197 m s.m., 9,43 km², 1428 ab. (castellettesi), patrono: san Siro (prima domenica di settembre).

Centro situato sulle colline del Basso Monferrato. Nel Medioevo appartenne ai marchesi del Monferrato, ai quali nel sec. XIII fu conteso da Alessandria, che ne acquisì la giurisdizione. Seguì le vicende del territorio, passando dai Visconti agli Sforza e, nel sec. XVIII, in seguito al Trattato di Vienna, ai Savoia. Fino al 1937 si chiamò Castelletto Scazzoso (dal nome di una famiglia cui fu infeudato nel sec. XIV). L'abitato è dominato dalla settecentesca parrocchiale di San Siro, con campanile del 1771 e interni tardobarocchi. § L'economia si fonda sull'agricoltura (cereali, uva, ortaggi e foraggi per l'allevamento bovino) e sulla piccola industria (orafa, degli imballaggi, delle caldaie e delle materie plastiche). § In occasione del Carnevale, sulla pubblica piazza, si tiene la “Businà”, antica e tradizionale recita di una composizione satirica dialettale.