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Castellinaldo

comune in provincia di Cuneo (72 km), 825 m s.m., 7,89 km², 858 ab. (castellinaldesi), patrono: san Dalmazzo (5 dicembre).

Centro del Monferratooccidentale, situato sui rilievi collinari che dividono le valli del fiume Tanaro e del torrente Borbore. Di antica origine, nel 1014 appartenne all'abbazia di Fruttuaria e, in seguito, fu degli Ainaldi che diedero il nome al paese (Castrum Ainaldi). Divenuto possesso del comune di Asti, fu concesso in feudo a diversi signori prima di passare nel 1613 ai Savoia. § Il castello degli Ainaldi, del sec. XII, è stato più volte rimaneggiato. La cappella di San Gervasio conserva affreschi del 1581; la parrocchiale di San Dalmazzo è del sec. XVIII. § La principale risorsa è l'agricoltura, rivolta prevalentemente alla coltivazione della vite (con produzione di barbera e nebbiolo) e delle pesche, che danno vita a un vivace mercato. Imprese manifatturiere operano nei settori alimentare, della distillazione e della lavorazione del legno.