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Castells, Manuel

sociologo spagnolo (Hellin 1942). Costretto per le sue idee antifranchiste a lasciare la Spagna per Parigi, iniziò la carriera accademica insegnando metodologia della ricerca sociale all'Università di Parigi e occupandosi di sociologia urbana. Dal 1979 è professore all'Università di Berkeley (California), dove insegna sociologia e pianificazione urbana e regionale. Del 1972 è il suo primo libro, La question urbaine (La questione urbana), che contribuì a fare di Castells uno dei fondatori della cosiddetta “nuova sociologia urbana”. In questo campo, Castells ha pubblicato anche The City and the Grassroots (1983; La città e le aree rurali), uno studio comparativo dei movimenti urbani e delle organizzazioni sociali in Francia, Spagna, America Latina e California, e The Informational City (1989; La città dell'informazione), un'analisi dei cambiamenti nel tessuto urbano indotti dalle nuove tecnologie dell'informazione e dalla ristrutturazione economica. Quest'ultimo tema, vale a dire le trasformazioni economiche e sociali associate alla rivoluzione informatica, è alla base della corposa trilogia di Castells, tradotta in più di dieci lingue e presentata in diverse occasioni accademiche in tutto il mondo: The Information Age: Economy, Society and Culture, composta da The Rise of the Network Society (1996; La nascita della società in rete), The Power of Identity (1997; Il potere dell'identità) e End of Millennium (1998; Fine del millennio). Alle implicazioni sociali ed economiche di Internet Castells ha dedicato The Internet Galaxy (2001; La galassia Internet).