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Castelmagno

comune in provincia di Cuneo (31 km), 1141 m s.m., 49,48 km², 117 ab. (castelmagnesi), patrono: san Magno (19 agosto).

Centro esteso in un'ampia area verde nella valle del torrente Grana, sulle pendici meridionali del monte Tibert; sede comunale è Campomolino. Deriva il nome da un castello (Castrum Magnum o Castri Magni), di cui rimangono pochi ruderi nella borgata Colletto. Il territorio appartenne al vescovo di Torino (sec. XI), ai marchesi di Saluzzo (fine sec. XIII), ai Visconti (1360) e di nuovo ai Saluzzo (1480), di cui seguì le sorti. Nel 1722 fu elevato a contea dai Savoia. § Fuori dall'abitato si trova il santuario di San Magno (la tradizione vuole che qui il santo abbia subito il martirio nel sec. IV). La cappella affrescata da Pietro da Saluzzo nella seconda metà del Quattrocento e ampliata nel 1514, fu inglobata nel Settecento in una vasta chiesa, cinta da porticato nel secolo successivo. Interessante è il Museo Etnografico, in frazione Chiappi, che raccoglie antichi strumenti del lavoro agricolo. § L'economia si basa sulla silvicoltura e sull'allevamento bovino. Castelmagno è noto per il ricercato formaggio omonimo DOP, che costituisce un'importante risorsa per tutta la valle. È inoltre meta di turismo enogastronomico, escursionistico e di villeggiatura estiva.