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Chiòma di Berenice

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Astronomia

(latino scientifico Coma Berenices, Comae Berenicis, abbreviazione Com). Costellazione boreale compresa fra 12h e 14h di ascensione retta e fra +15º e +30º di declinazione, così chiamata in onore di Berenice, sposa del re egizio Tolomeo Euergete. Comprende alcuni ammassi globulari, fra cui M 53 (visibile anche con un telescopio di moderata apertura), e numerose nebulose extragalattiche, fra cui M 64, M 85, M 86, M 89, M 90, M 98, M 99 e M 100; nei pressi infine del Polo Nord galattico, compreso in questa costellazione, si trova un cospicuo ammasso di galassie, posto a una distanza da noi stimata in ca. 70 megaparsec e allontanantesi da noi alla velocità di ca. 7000 km/s; questo ammasso, del quale fanno parte ca. 1000 galassie, è però osservabile solo con i più potenti telescopi "Per approfondire vedi Gedea Astronomia vol. 3 pp 212-213" "Per approfondire vedi Gedea Astronomia vol. 3 pp 212-213" .

Letteratura

Titolo di un poemetto del poeta greco Callimaco: vi si immaginava che un ricciolo della regina Berenice, offerto ad Afrodite perché il marito Tolomeo III tornasse incolume dalla guerra di Siria (246-241 a. C.), fosse stato trasformato in costellazione. Ci sono pervenuti diversi frammenti. Fu tradotto in latino da Catullo e in italiano da Ugo Foscolo.