Questo sito contribuisce alla audience di

Chiaravalle Centrale

comune in provincia di Catanzaro (46 km), 545 m s.m., 23,33 km², 7120 ab. (chiaravallesi), patrono: san Biagio (3 febbraio).

Centro del versante ionico delle Serre, posto alle falde orientali del monte Pizzinni, sui rilievi della bassa valle del fiume Ancinale. Dal 1496 al 1611 fu casale della Contea di Arena; in seguito divenne feudo dei Carafa di Soriano e dei Capece-Piscitelli. Dopo la morte di Baldassarre Capece (1638), fu conteso per oltre un secolo tra i vari discendenti i quali, nel 1721, l'alienarono ai Castiglione-Morelli di Cosenza. Distrutto dal terremoto del 1783, il paese fu ricostruito nel luogo attuale. § Al centro dell'abitato sorgono la chiesa di Santa Maria della Pietra, con due campanili incorporati nella facciata, e il palazzo Stagliani, con portale in granito. In posizione elevata sorge il convento dei Cappuccini, con l'annessa chiesa di San Francesco, dalla facciata in stile neogotico. § Immerso in un paesaggio caratterizzato da estesi castagneti, il paese ha sviluppato molto le attività di sfruttamento dei boschi (raccolta di castagne e legname). L'industria opera nei settori dei materiali da costruzione (laterizi), dei serramenti, degli infissi e della lavorazione e trasformazione dei prodotti alimentari (soprattutto castagne). L'agricoltura produce cereali e ortaggi e sono praticati l'allevamento ovino e l'artigianato del legno. Il paese è meta di villeggiatura estiva.

Media


Non sono presenti media correlati

Collegamenti