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Churchland, Paul M.

filosofo statunitense di origine canadese (Vancouver 1942). Docente presso l'Università di San Diego, in California, è il principale esponente del materialismo “eliminativista”, una corrente che riconosce statuto teorico alla cosiddetta “psicologia del senso comune”, ma ne giudica superficiali ed erronee le argomentazioni. L'eliminativismo si propone invece di spiegare i comportamenti umani sulla base dell'organizzazione materiale del sistema nervoso e tende quindi a escludere dal linguaggio scientifico i termini comunemente usati per designare stati mentali. Dopo i primi lavori dedicati ad affermare posizioni realiste nel campo della filosofia della mente (Scientific Realism and the Plasticity of Mind, 1979), Churchland ha aderito con decisione al connessionismo, anche in polemica con il funzionalismo di J. Fodor e con i programmi di ricerca sull'intelligenza artificiale delle prime generazioni (A Neurocomputational Perspective. The Nature of Mind and the Structure of Science, 1989), fino a estendere la portata del modello delle reti neurali alle componenti emotive e morali dell'attività umana (The Engine of Reason, the Seat of the Soul: A Philosophical Journey into the Brain, 1995).