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connessionismo

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Definizione

sm. [da connessione]. Gruppo di dottrine psicologiche (tra le quali alcune formulazioni del behaviorismo) che interpretano tutto il comportamento in termini di connessioni (intendendo per connessione il legame fra stimolo e risposta), sia innate, come nei riflessi ereditari, sia acquisite attraverso un processo di apprendimento.

Scienze cognitive

A partire dalla metà degli anni Ottanta del sec. XX si è andata sviluppando una nuova corrente di ricerca basata sul modello delle “reti neurali”, escogitate sulla base di uno schema idealizzato dell'attività cerebrale. Com'è noto, la neurofisiologia indica che, quando un cervello apprende qualcosa, si modifica l'efficienza con cui le sinapsi trasmettono i segnali da un neurone all'altro. Per analogia, nelle reti neurali – costituite anch'esse da unità interconnesse – questa funzione delle sinapsi viene simulata dall'attribuzione di un peso variabile associato a ogni connessione. Il comportamento della rete dipenderà allora da questi pesi e dalla funzione ingresso/uscita attribuita a ogni unità (in genere, una sigmoide). Il tipo più comune di rete artificiale è costituito da tre gruppi di unità: uno strato d'ingresso, uno “nascosto” e uno d'uscita. Si può insegnare a una rete a eseguire un certo compito inviando alle unità d'ingresso certi segnali e determinando quanto l'uscita differisca da quella auspicata; quindi, si modificano i pesi di ciascuna connessione fino a ottenere che l'errore in uscita sia minimo. Secondo i modelli connessionistici l'intelligenza risulta distribuita, le funzioni mentali non sono organizzate modularmente, ogni “concetto” è rappresentato su più unità attive (in genere “nascoste”), la cui attività è di tipo sub-simbolico e non gode pertanto di alcuna interpretazione semantica compiuta. Per il connessionismo, inoltre, il computer è un mero strumento, non costituendo pertanto alcun modello realistico dei sistemi cognitivi che si vogliono analizzare. Con ciò si deve anche aggiungere che i dispositivi più adeguati per simulare situazioni connessionistiche (soprattutto dal punto di vista delle velocità ottenibili) sono quelli che utilizzano massivamente il calcolo parallelo.

Bibliografia

P. Smolensky, On the Proper Treatment of Connectionism, “Behavioral and Brain Sciences”, 1988 (trad. it. Genova 1992); P.S. Churchland-T.J. Sejnowski, The Computational Brain, Cambridge, 1992 (trad. it. Bologna 1995).

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