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Cipriani, Amìlcare

agitatore politico italiano (Anzio 1844-Parigi 1918). Partecipò alla II guerra d'indipendenza (1859) e alla spedizione dei Mille (1860); fu poi ad Aspromonte con Garibaldi (1862), ad Atene in aiuto agli insorti repubblicani (1863) e, nel 1866, combatté a Bezzecca. Si trasferì prima in Egitto poi a Londra dopo aver accidentalmente ucciso due agenti durante un conflitto ad Alessandria (1867). Membro della Comune di Parigi (1871), alla sua caduta fu arrestato e deportato per 8 anni nella Nuova Caledonia. Ritornato in Italia fu eletto più volte deputato in liste di protesta (1886, 1897, 1913): si rifiutò tuttavia di giurare fedeltà al re. Avverso ai socialdemocratici di Zurigo (1897) e in lotta con gli esponenti socialisti italiani, finì con lo stabilirsi a Parigi dove visse collaborando a giornali estremisti. Nel 1914 si dichiarò favorevole alla guerra in aiuto delle nazionalità oppresse.

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