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Mille, spedizióne dei-

spedizione guidata da Garibaldi per la liberazione della Sicilia. I Mille (esattamente 1084) partirono da Quarto, presso Genova, il 5 maggio 1860, dopo che una quarantina di volontari si erano impadroniti di due piroscafi, il Piemonte e il Lombardo, appartenenti alla compagnia Rubattino. Dopo avere ottenuto munizioni e altro materiale dalla fortezza di Talamone, la spedizione sbarcò a Marsala l'11 maggio, avendo eluso la crociera delle navi da guerra borboniche. A Salemi, tre giorni dopo, Garibaldi assumeva la dittatura, in nome di Vittorio Emanuele II. L'impresa si svolse con strepitoso successo. La vittoria di Calatafimi aprì la via di Palermo, dove i garibaldini giunsero il 27 maggio, mascherando i loro movimenti con un'abile strategia che ingannò le truppe borboniche che tentavano di fermarli o di sorprenderli. Palermo fu abbandonata dai borbonici il 30 maggio dopo tre giorni di aspra lotta. Intanto nuovi contingenti di volontari erano partiti dall'Alta Italia per rafforzare le schiere di Garibaldi e questi con la vittoria di Milazzo si era assicurato il controllo anche della Sicilia orientale. La conquista della Sicilia pose a Garibaldi anche gravi problemi di politica poiché Cavour voleva l'immediata annessione della Sicilia al regno sabaudo mentre opposta era la tendenza dei garibaldini. Il contrasto era grave e si protrasse per tutta la durata della campagna e anche dopo. Militarmente, Garibaldi stava preparandosi a compiere il passaggio dello stretto di Messina per marciare dalla Calabria su Napoli. A questo scopo furono ammassate presso Messina tutte le forze garibaldine, ossia tre divisioni per un insieme di ca. 23.000 uomini. Lo sbarco sulle coste calabre, non disturbato dalla flotta nemica, avvenne il 1º agosto 1860. Reggio fu conquistata dopo un breve combattimento e, in pratica, la marcia di Garibaldi verso Napoli non trovò consistente resistenza poiché le truppe mandate a fronteggiarlo si disperdevano. Frattanto ciò che rimaneva dell'esercito borbonico si concentrava attorno alle fortezze di Capua e di Gaeta. In quest'ultima, il 6 settembre 1860, si rinchiudeva anche il re Francesco II con la regina Maria Sofia. Garibaldi ordinò allora alle sue truppe di accelerare al massimo la marcia su Napoli. Egli stesso vi entrò, precedendo i suoi soldati, il 7 settembre, mentre in città vi era ancora un presidio borbonico di ca. 10.000 uomini. La battaglia che decise le sorti del regno borbonico avvenne sul Volturno e la vittoria di Garibaldi segnò, con la fine dei Borbone di Napoli, anche la conclusione della spedizione dei Mille.