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Clèto

comune in provincia di Cosenza (51 km), 250 m s.m., 18,57 km², 1389 ab. (cletesi), patrono: sant’ Antonio da Padova (13 giugno).

Centro situato nell'alta valle del fiume Torbido, sul versante esterno della Catena Costiera. Chiamato Pietramala dal nome dei suoi feudatari (sec. XIV), assunse l'attuale denominazione nel 1863.L'abitato, dominato dai ruderi del castello di Pietramala (di origine medievale, con bastioni e torri cilindriche), conserva la chiesa della Consolazione (sec. XVII). § L'agricoltura produce olive, uva (con produzione di olio e vino savuto DOC), fichi; è praticata l'apicoltura.

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