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Réggio di Calàbria (città)

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(anche Règgio). capoluogo della provincia omonima, 31 m s.m., 236,02 km², 185.577 ab. secondo una stima del 2007 (reggini), patrono: Madonna della Consolazione (secondo sabato di settembre).

Generalità

Città della Calabria situata ai piedi del versante occidentale dell'Aspromonte, sulla sponda orientale dello stretto di Messina; è compresa nel Parco Nazionale dell'Aspromonte. L'abitato, che fu ricostruito dopo i disastrosi terremoti del 1783 e del 1908, si stende lungo la costa con direzione NE-SW e presenta una struttura a scacchiera con blocchi di case delimitati da lunghe vie rettilinee e ortogonali; l'orientamento generale muta improvvisamente in corrispondenza delle foci delle fiumare Annunziata, a N della quale si trovano il porto e la stazione marittima, e Calopinace, dove l'abitato, che pur conserva un impianto urbanistico regolare, si adatta all'orientamento della costa. L'espansione edilizia degli ultimi decenni ha provocato il formarsi di un continuum urbanizzato di oltre 20 km, che si salda a N con i comuni di Villa San Giovanni e a S di Motta San Giovanni. La città è sede arcivescovile e universitaria.

Storia

Colonia calcidese (Rhegion) fondata verso la metà del sec. VIII a. C., collegata fin dalle sue origini con la calcidese Zancle (Messina), ebbe per circa due secoli un governo aristocratico. Grazie alla sua posizione, a controllo di una delle maggiori rotte commerciali dell'epoca, raggiunse presto un notevole splendore, estendendo il proprio dominio lungo le due coste fino ai confini di Locri e Rosarno. Dopo il dominio di Anassilao (inizi sec. V a. C.), parteggiò per Atene nella guerra del Peloponneso e nel conflitto con Siracusa. Sconfitta nella battaglia dell'Elleporo (389 a. C.), fu sottoposta a un lungo assedio e distrutta nel 386 a. C. da Dionisio I di Siracusa. Ricostruita da Dionisio II con il nome di Febea, nel 280 a. C. fu alleata dei Romani contro Pirro, subendo devastazioni dalle stesse truppe di Campani che Roma aveva inviato per presidiarla. In seguito Roma intraprese a favore della città una politica di sviluppo, concedendole la cittadinanza e, dopo la guerra sociale, lo statuto di municipio (89 a. C.). Devastata nel 410 da Alarico e nel 549 da Totila, venne poi presa dai Bizantini e, dopo una parentesi saracena nella prima metà del sec. X, fu conquistata nel 1059 dai Normanni di Roberto il Guiscardo, che ne fece la base per la conquista della Sicilia. Nel periodo svevo e angioino seguì le vicende di Messina e della Sicilia orientale. Dagli Aragonesi, ai quali si sottomise dopo una lunga resistenza, ebbe privilegi e il titolo di metropoli della Calabria. Nel sec. XVI subì numerose invasioni dei pirati barbareschi e dei Turchi. Risorta dopo il terremoto del 1783, fu occupata dai francesi nel 1806 e bombardata dagli inglesi nel 1810. La città insorse contro il governo borbonico nel 1847. Nell'agosto del 1860 fu conquistata dalle truppe garibaldine. Nel 1908 fu distrutta da un violento terremoto, che causò più di quarantamila vittime. Tra il 1970 e il 1972 fu teatro di una violenta rivolta contro l'assegnazione a Catanzaro del ruolo di capoluogo regionale.

Arte

Dell'antica Rhegion si è localizzata l'acropoli e si sono scoperte tracce di edifici forse collegabili al santuario di Artemide ricordato dalle fonti. La documentazione è più ampia dal sec. IV a. C. (avanzi della cinta muraria e numerose necropoli) fino all'età romana (tracce di edifici pubblici, termali e privati con mosaici). La città attuale, interamente ricostruita dopo il terremoto del 1908, conserva solo pochi monumenti antichi. Fra questi il castello, di cui si sono salvati dai terremoti e dagli interventi urbanistici moderni due torrioni cilindrici e un tratto delle mura del periodo aragonese (restaurati nel 2000), e il duomo, dedicato all'Assunta e ricostruito dopo il terremoto del 1908 (all'interno, sculture e tombe del sec. XVII, fra cui la cappella del Santissimo Sacramento). La chiesa di Santa Maria delle Grazie, detta “della Graziella”, è un raro monumento del sec. XVII. Il lungomare Matteotti, che si snoda per oltre un chilometro tra la piazza Indipendenza e la Stazione Centrale è un vero e proprio museo naturalistico all'aperto, con un ricco patrimonio di piante tropicali e alberi di ficus quasi centenari.

Musei

Il Museo Archeologico Nazionale è uno dei più importanti per lo studio dell'arte della Magna Grecia; raccoglie materiali dall'età preistorica a quella romana provenienti da scavi effettuati in Lucania e in Calabria (da Reggio di Calabria terrecotte, ceramiche, decorazioni architettoniche fittili e oreficerie; da Locri i nakes (tavolette in terracotta con bassorilievi) con scene relative al culto e al mito di Persefone e ricchi corredi tombali; da Rosarno prodotti della coroplastica); conserva anche le due notevoli statue bronzee (i cosiddetti “bronzi di Riace”) ritrovate presso il litorale di Riace nel 1972. Interessanti sono, inoltre, il Museo dello Strumento Musicale, che espone circa 800 esemplari e dispone di un attrezzato laboratorio di liuteria; il Museo di Biologia Marina e di Paleontologia; il Museo dell'Artigianato Tessile, della Seta, del Costume e della Moda Calabrese e il Piccolo Museo di San Paolo che custodisce, tra l'altro, una collezione di circa 170 icone russe. Un insolito museo è l'Agrumario, che ha sede nel Centro sperimentale delle Essenze: vi sono esposti i macchinari, dai più antichi ai più moderni, utilizzati per l'estrazione e la lavorazione di succhi ed essenze degli agrumi.

Economia

La città è stazione balneare assai frequentata e porto commerciale, attrezzato specialmente per il traffico con Messina attraverso lo stretto (traghetto ferroviario e automobilistico); cospicue risorse sono fornite dalla pesca, cui è legato un importante mercato ittico. L'industria opera, prevalentemente con piccole aziende, nei settori meccanico, tessile, edile, alimentare (frantoi, pastifici, aziende vinicole e conservifici), dell'abbigliamento, delle pelletterie e del confezionamento di acque minerali. Di rilievo, nell'esteso territorio comunale, sono l'agricoltura (frutta, soprattutto agrumi, olive, uva da tavola e da vino, ortaggi) e le attività silvo-pastorali (legname, frutti di bosco e funghi); è sviluppata la floricoltura. All'allevamento (ovini, caprini, bovini e animali da cortile) è legata la produzione di formaggi.

Curiosità

Reggio di Calabria ospita, tra marzo e aprile, la Fiera Internazionale delle attività agrumarie, delle essenze e degli oli. La città diede i natali al poeta lirico greco Ibico (sec. VI a. C.) e ai pittori Giuseppe Benassai (1835-1878) e Umberto Boccioni (1882-1916).