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Condé, Louis I di Borbóne, prìncipe di-

(Vendôme 1530-Jarnac 1569). Figlio cadetto di Carlo di Borbone, duca di Vendôme, tentò di affermarsi come consigliere del giovane re Francesco II. L'ostilità dei Guisa e la simpatia crescente che manifestava verso la Riforma contribuirono a legarlo ai protestanti e nel 1558 si convertì al calvinismo. Accusato di essere il promotore della congiura di Amboise (1560) e condannato a morte, poté salvarsi solo per la morte del re. Dopo il massacro di Vassy (1562), prese il comando degli ugonotti; la sua azione venne momentaneamente arrestata in seguito all'Editto di Amboise (19 marzo 1563), con il quale veniva concessa la libertà del culto ai nobili, restringendo notevolmente il diritto delle popolazioni urbane e contadine. Avallato da Condé, il trattato scontentò sia i cattolici sia i protestanti; gli incidenti si moltiplicarono e nel 1567 la guerra riprese. Durante la battaglia di Jarnac (13 marzo 1569), ferito, venne ucciso con un colpo di pistola.

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