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Courier de Méré, Paul-Louis

scrittore francese (Parigi 1772-Véretz, Indre-et-Loire, 1825). Ufficiale dell'esercito napoleonico, ne uscì nel 1809. Interessato al greco e agli studi letterari, viaggiò in Italia, visitando i musei e le biblioteche. Nel corso di questi viaggi intraprese le prime traduzioni dal greco, tra cui quella di Dafni e Cloe di Longo Sofista, che è all'origine del suo primo libello, Lettre à M. Renouard, libraire (1810), in risposta al bibliotecario F. Del Furia, che lo aveva accusato di aver macchiato di inchiostro di proposito un passaggio inedito del romanzo che egli aveva rinvenuto alla Laurenziana di Firenze. Fu polemista brillante e colto: tra i suoi scritti, Lettres au redacteur du “Censeur” (1820); Le simple discours de Paul-Louis (1821), contro il progetto di comprare con una sottoscrizione nazionale il castello di Chambord per il duca di Bordeaux; Pétition pour des villageois que l'on empêche de danser (1822); la Gazette du village (1823), raccolta di scritti satirici, e infine Pamphlet des pamphlets (1824) su un processo subito. Le Lettres de France et d'Italie furono pubblicate postume. Morì assassinato in un bosco, forse a opera di uno dei suoi domestici.