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Craven, Wes

regista cinematografico statunitense (Cleveland 1939-Los Angeles 2015). Fu considerato per anni un regista minore, soprattutto per la sua totale dedizione al film horror più sanguinario, lo splatter movie, ma, con la rivalutazione del genere da parte di alcuni settori della critica, apparve chiara la crescita della qualità delle sue regie. Se L’ultima casa a sinistra (1972) e Le colline hanno gli occhi (1977) potevano sembrare scioccanti storie di vendetta e atrocità disgustose, con Nightmare on Elm Street (1984) diede vita a una delle più feconde saghe horror del decennio, creando il fortunatissimo personaggio di Freddy Krueger. Con Deadly Friend (1986), e Il serpente e l’arcobaleno (1989), il cineasta tornò a lavorare ancora sugli incubi della mente. Raccontò poi una favola dark, La casa nera (1991); diresse Freddy’s Dead: The Final Nightmare (1991) per lasciarsi infine tentare da una grossa produzione con Vampire in Brooklyn (1995), tentativo non riuscito di cucire i panni di Dracula addosso a Eddie Murphy. Il successo mondiale della trilogia di Scream (1996, 1997, 2000) gli permise non solo di incrementare la sua attività come produttore (il serial televisivo Don’t Look Down, 1998; il kolossal Dracula, 2000), ma anche di uscire finalmente dai confini dell'horror, dirigendo La musica del cuore (1999), biografia di un'insegnante di violino interpretata da Meryl Streep. Altri film: Red eye (2005), My Soul to Take (2010)e Scream 4 (2011).

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