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Streep, Meryl

(Mary Louise). Attrice cinematografica statunitense (Summit, New Jersey, 1949). Attiva in teatro e in televisione (premio Emmy per Olocausto), esordì nel cinema nel 1977 (una particina in Giulia), rivelandosi poi tra le maggiori interpreti dello schermo contemporaneo (The deer hunter 1978; Il cacciatore, di M. Cimino; Manhattan, 1979, di W. Allen; The french lieutenant's woman, 1981; La donna del tenente francese, di K. Reisz in una doppia parte; Still of the night, 1982; Una lama nel buio). Per Kramer vs. Kramer (1970; Kramer contro Kramer) ha ottenuto l'Oscar 1980 quale migliore attrice non protagonista e per Sophie's choice (1982; La scelta di Sophie) l'Oscar come protagonista nel 1983. Ha poi interpretato, sempre con successo, Silkwood (1983), Falling in love (1984; Innamorarsi), Out of Africa (1985; La mia Africa), Plenty (1985), No down payment (1989; Un urlo nella notte), She-Devil (1989), Postcards from the edge (1991; Cartoline dall'inferno), Death becomes her (1992; La morte ti fa bella), The house of the spirits (1993; La casa degli spiriti), The River Wild-Il fiume della paura (1994), The bridges of Madison County (1995; I ponti di Madison County) e Dancing at Lughnasa (1998; Ballando a Lughnasa). Con l'interpretazione di One True Thing (1999; La voce dell'amore) di C. Franklin ha conquistato la sua undicesima nomination per l'Oscar. Nel 2000 è stata diretta da W. Craven in Music of the heart (La musica del cuore) e nel 2002 ha interpretato un personaggio minore in The Hours che, presentato al Festival di Berlino del 2003, ha vinto ex aequo il premio come miglior attrice. La pluripremiata e versatile attrice negli anni più recenti ha interpretato personaggi disparati sempre costruiti con la puntigliosa meticolosità che l'ha resa famosa: dalla perfida madre del candidato in The Manchurian candidate (2004) di J. Demme, alla zia paranoica in Una serie di sfortunati eventi (2004) di Brad Siberling; alla madre analista in Prime (2005) di Ben Younger, alla straordinaria cantante in Radio America (2006) di Robert Altman per finire con la diabolica direttrice Miranda in Il diavolo veste Prada (2006) di David Frenkel. Nel 2007 ha recitato in Leoni per agnelli di R. Redford e in Rendition - Detenzione illegale di G. Hood, mentre nel 2008 in Un amore senza tempo di Lajos Koltai, tratto dall'omonimo romanzo di Susan Minot e nel film musicale Mamma mia! di P. Lloyd. Sempre nel 2008 recita in Il dubbio di John Patrick Shanley e nel 2009 in Julia & Julia di Nora Ephron. Nel 2011 è protagonista di The Iron Lady, pellicola sulla vita di M. Thatcher, con cui ha vinto l'Oscar come attrice protagonista.

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