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Cumiana

comune in provincia di Torino (30 km), 377 m s.m., 60,80 km², 6846 ab. (cumianesi), patrono: Natività di Maria Vergine (8 settembre).

Centro situato in una zona collinare, al centro di una conca valliva percorsa dal torrente Chisola e dal suo affluente Rumiano, e dominata da cime elevate. L'abitato si è sviluppato tra i due torrenti e sulle due rive del Chisola.Cumbaviana fu feudo di Susa (sec. IX), dei signori di Rivalta e dei conti di Torino. Fu ceduto da Federico Barbarossa all'episcopato torinese; nel sec. XIII passò ai Savoia. In località Pieve, Vittorio Amedeo II di Savoia e i suoi alleati furono sconfitti (1693) da Nicolas de Catinat.§ La parrocchiale barocca di Santa Maria della Motta, su un'altura al centro del paese, fu costruita nel 1771 da Felice Nicolao Morari, allievo dello Juvara, sui resti di una chiesa precedente. Interessanti alcune dimore patrizie: palazzo Canalis, villa Passaglia e villa Brodaia (nella frazione Pieve). In località San Gervasio sorge un campanile del sec. X; in frazione Tavernette si conservano i ruderi di un antico castello e la chiesetta di San Giacomo (sec. XI).§ Prevale l'industria: i settori più sviluppati sono quelli della gomma, della plastica, dell'abbigliamento, del legno e dell'edilizia, sviluppatasi anche grazie all'abbondanza di gneiss nel territorio. L'agricoltura produce uva e cereali.

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