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Dagnini, Giusèppe

medico italiano (Bologna 1866-1928). Dopo essersi laureato a Bologna, lavorò nel locale Ospedale Maggiore, di cui divenne primario nel 1903. Si occupò di cardiologia e di neurologia. Nel 1908 scoperse (pochi mesi prima di B. Aschner) il riflesso oculo-cardiaco, che consiste nel rallentamento del polso causato da una breve compressione esercitata sui globi oculari a palpebre chiuse; il fenomeno ha interesse diagnostico: viene esaltato in presenza di aumentata eccitabilità del vago, mentre viene invertito (cioè aumenta la frequenza del polso) quando si ha prevalenza del simpatico; manca in certe malattie.

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