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Dalla Chièsa, Carlo Albèrto

generale dei carabinieri (Saluzzo 1920-Palermo 1982). Entrato giovanissimo nell'Arma dei Carabinieri, nel 1948 fu inviato in Sicilia dove ottenne successi nella lotta al banditismo e alla criminalità mafiosa. Promosso generale, nel 1978, dopo l'uccisione di Aldo Moro, assunse la supervisione della lotta contro il terrorismo e poco dopo (dicembre 1979) il comando della divisione Pastrengo di Milano. In tre anni riuscì a minare alla base l'organizzazione delle Brigate Rosse (BR). Nel dicembre 1981 fu nominato vicecomandante dell'Arma dei Carabinieri. Nell'aprile 1982 passò all'amministrazione civile dello Stato, accettando l'incarico di prefetto antimafia a Palermo. Nel settembre dello stesso anno fu assassinato nel capoluogo siciliano assieme alla giovane moglie, Emanuela Setti Carraro, da killer mafiosi.