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Dalton, John

Biografia

Chimico inglese (Eaglesfield 1766-Manchester 1844), insegnante in una scuola di Kendal fino al 1793, quando fu nominato professore di matematica e fisica al New College di Manchester; dal 1799 si dedicò all'insegnamento privato e alle ricerche di laboratorio conducendo vita estremamente ritirata. Dal 1822 fu membro della Royal Society. Si occupò inizialmente di meteorologia e compì per anni metodiche rilevazioni sulle condizioni atmosferiche che lo indussero a studiare le caratteristiche generali dell'atmosfera e quindi delle miscele gassose; ciò fu all'origine delle esperienze che gli permisero di enunciare nel 1801 la legge delle pressioni parziali. Nel corso dei suoi studi sui gas Dalton fu condotto a esaminare la possibilità che fosse valida e dimostrabile scientificamente l'ipotesi di una struttura atomistica della materia, già proposta dai filosofi greci e più volte ripresa sul piano metafisico. Una geniale interpretazione della legge delle proporzioni costanti, formulata da J. L. Proust, e una serie di accurate sperimentazioni che lo portarono a enunciare la legge delle proporzioni multiple (1803), gli fornirono il fondamento scientifico per convalidare la teoria atomica della quale è considerato uno dei fondatori e che espose nell'opera A New System of Chemical Philosophy (Un nuovo sistema di filosofia chimica), apparsa nel 1808. Dalton compilò inoltre una tabella dei pesi atomici degli elementi allora conosciuti, ricavati come valori relativi rispetto a un'unità di riferimento ed elaborò un rudimentale sistema di simbologia chimica. Fra gli altri studi compiuti da Dalton si ricordano quelli sulla cecità ai colori, da cui egli stesso era affetto e che fu chiamata daltonismo (1794).

Legge di Dalton o delle pressioni parziali

Pone in relazione la pressione di un miscuglio di gas con le pressioni parziali dei suoi componenti: la pressione esercitata da un miscuglio di gas è uguale alla somma delle pressioni parziali che ciascun gas eserciterebbe da solo occupando lo stesso volume del miscuglio. Ciò significa che agli effetti della pressione e delle sue variazioni si può trattare una miscela come se fosse un unico gas.

Legge di Dalton o delle proporzioni multiple

Esprime la possibilità di molti elementi di combinarsi tra loro in rapporti quantitativi diversi, formando quindi composti differenti: così, in determinate condizioni l'ossigeno e lo zolfo si combinano per formare un composto gassoso, il biossido di zolfo, la cui molecola è rappresentata dalla formula SO₂, ossia è costituita da un atomo di zolfo e due di ossigeno; in altre condizioni, i due elementi si combinano per formare un diverso composto, liquido a temperatura ambiente, il triossido di zolfo SO₃. In termini generali, la legge di Dalton afferma che quando due elementi si combinano tra loro per dare composti diversi, le quantità in peso di uno di essi che si combinano con una determinata quantità dell'altro stanno tra di loro in un rapporto esprimibile con numeri interi. Così, nell'esempio considerato, la quantità di ossigeno che si combina con 1 g di zolfo è di 1 g nel biossido di zolfo e di 1,5 g nel caso del triossido di zolfo: le quantità di ossigeno che si combinano con 1 g di zolfo nei due composti stanno quindi tra loro nel rapporto di 2 : 3. La legge di Dalton è un'ovvia conseguenza del concetto che le molecole dei composti sono formate ciascuna da un ben determinato numero di atomi dei vari elementi chimici che costituiscono il composto stesso.