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De Mèis, Àngelo Camillo

filosofo italiano (Bucchianico 1817-Bologna 1891). Allievo di De Sanctis e amico di B. Spaventa, De Meis fu tra i primi neohegeliani italiani. Del pensiero di Hegel rimeditò soprattutto la filosofia della natura; contro gli evoluzionisti, interpretò la natura come sviluppo e creazione continua, a partire dall'originaria indeterminazione di essere e non-essere, verso autodeterminazioni sempre più complesse e concrete. Il problema principale, per De Meis, è quello dell'origine della natura: essa si pone come passaggio dallo spirito all'estensione, che egli chiama “spazio-pensiero”, attribuendogli caratteri spirituali e materiali insieme. Delle sue opere: il romanzo epistolare Dopo la laurea (1868), scritto a sostegno della filosofia hegeliana, e il trattato politico Il sovrano (1868; ristampato da Croce nel 1927) che suscitò accese polemiche da parte dei repubblicani per la funzione conciliatrice tra popolo “pensante” e popolo “sensuale” che De Meis attribuiva alla monarchia.

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