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De Ròsa, Gabrièle

storico italiano (Castellammare di Stabia, Napoli, 1917-Roma 2009). Professore di storia contemporanea all'Università di Roma, si è dedicato in prevalenza a studi sulla storia del movimento cattolico in Italia dopo l'Unità (Il Partito Popolare italiano, 1958; Storia del movimento cattolico in Italia, 1966). Tra le numerose pubblicazioni: Giolitti e il fascismo (1957), La crisi dello Stato liberale in Italia (1964), L'utopia politica di Luigi Sturzo (1972). Più recenti sono gli studi Il movimento cattolico in Italia dalla restaurazione all'età giolittiana (1988), Da Luigi Sturzo ad Aldo Moro (1989), Luigi Sturzo e la democrazia europea (1990), Tempo religioso e tempo storico (1994, I ed. 1988), Storia di una società rurale: la Basilicata nell'Ottocento (1994), Il manuale del buon politico (1996), Lettere non spedite (1996), La storia che non passa (1999), La passione di El Alamein (2003). È direttore della rivista Ricerche di storia sociale e religiosa e del Centro studi per la storia del Mezzogiorno. Eletto al Senato (1987) nelle liste della DC, poi alla Camera (1994) in quelle del PPI, nel 1997 ha raccontato questa sua lunga esperienza nella politica nel saggio La transizione infinita (Diario politico 1990-1996), dove analizza, sotto forma di diario, gli anni più tumultuosi della politica italiana. Nel 2002 ha pubblicato La passione di El Alamein. Taccuino di guerra, 6 settembre 1942-1° gennaio 1943, libro in cui rievoca la sua diretta partecipazione, in qualità di sottufficiale dell'esercito, alla seconda guerra mondiale.

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