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Dikteos, Aris

pseudonimo del poeta e critico greco K. Constanturakis (Iràklion, Creta, 1919-1983). Artista dalla profonda sensibilità e dalla fantasia allucinata, la sua poesia è tutta imperniata sul tema dell'amore che egli considera un principio di ordine cosmico. Esordì con la raccolta 12 vignette da incubo (1936), alla quale seguirono Castità (1938), Uomo contraddittorio (1938), Elussova (1945), Quaderni di Aris Dikteos (1948-49), Politeia I (1956), Politeia II (1958), Politeia III (1965). I suoi primi lavori critici, che risalgono al 1945-46, furono pubblicati nel periodico Annali filologici. Lavorò anche come caporedattore nel periodico Il nostro secolo dal 1947 al 1951. Ha curato la pubblicazione di tre importanti antologie: Alla ricerca dell'assoluto (1960), Antologia della poesia cinese e Antologia della poesia greca contemporanea (1962). Ha tradotto, infine, molti romanzi di scrittori stranieri. Tra le sue migliori opere di poesia segnaliamo l'ultima sua raccolta Viaggio a Citera (1980).