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Eindhoven

città nella provincia del Brabante Settentrionale (Paesi Bassi), 20 m s.m., 209.310 ab. (stima 2006).

Situata sul fiume Dommel, 27 km a SE di Tilburg, è un importante nodo stradale e ferroviario e grande centro commerciale; è inoltre sede di una delle maggiori industrie elettrotecniche dei Paesi Bassi. Università. § Fondata nel 1232, crebbe come centro di commerci grazie ai privilegi ottenuti dal duca del Brabante, svolgendo nel contempo con le sue potenti fortificazioni un ruolo importante nel sistema difensivo del ducato. Distrutta da un incendio nel 1554 e ricostruita da Guglielmo I di Orange, durante il conflitto che contrappose l'Unione di Utrecht alla Spagna passò più volte di mano. Presa e distrutta dagli Spagnoli nel 1583, venne unita definitivamente ai Paesi Bassi nel 1629. Nel sec. XIX conobbe un impetuoso sviluppo, prima grazie all'industria tessile e del tabacco, poi di quella elettrica e meccanica. Occupata dai Tedeschi, durante la seconda guerra mondiale venne in gran parte distrutta dai bombardamenti alleati. § La città si presenta con il volto assunto nella ricostruzione postbellica, di cui simbolo è la stazione di K. van der Gaast (1954-1956). Di stile neogotico è la chiesa di S. Caterina, progettata da P. J. H. Cuypers, mentre di gusto neoromanico è quella di S. Antonio di Padova (1917-18). La torre della Philips di D. Roosenburg (1920-21) oggi ospita istituzioni culturali tra cui una biblioteca. Il Van Abbemuseum custodisce una vasta collezione di arte moderna e contemporanea (con opere di Chagall, Kandinsky, El Lissitzky, Picasso, Mondriaan, Appel, ecc.); comprende una biblioteca multimediale e un auditorium. § Nel panorama industriale spicca la presenza dei settori elettrotecnico, elettronico, tessile, chimico, alimentare, metalmeccanico, delle materie plastiche, del vetro e del tabacco. Aeroporto.

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