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Envisat

(acronimo di ENVIronmental SATellite) satellite europeo di seconda generazione per il telerilevamento ambientale e lo studio della fascia dell'ozono stratosferico. Il lancio è avvenuto il 1° marzo 2002 con un razzo Arianne 5 che lo ha posto in un'orbita polare eliosincrona a una quota di 800 km. Envisat, destinato prima a integrare e poi a sostituire il satellite ERS 2 (European Remote-sensing Satellite), aveva una massa al lancio di circa 8,2 t, di cui 2 di strumentazione, risultando così il più grande satellite mai costruito in Europa. Capocommessa per la realizzazione è stato un consorzio di cinquanta società guidato da Astrium. Per Envisat, l'italiana Alenia Spazio ha progettato e costruito un radaraltimetrico di seconda generazione (ASAR, Advanced Synthetic Aperture Radar, radar avanzato a sintesi di apertura) e un radiometro a microonde per il monitoraggio dell'ozono atmosferico (GOMOS, Global Ozone Monitoring by Occultation of Stars, monitoraggio globale dell'ozono tramite occultamento stellare). Envisat è dotato anche di altri 8 strumenti che gli consentono di avere una rappresentazione complessiva degli oceani, delle terre emerse, delle calotte polari e dell'atmosfera.