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Erofeev, Viktor

scrittore sovietico (Vladimir 1938-Mosca 1990). Espulso dall'università e dal sindacato scrittori in seguito alla pubblicazione, in samizdat sulla rivista Metropol, del suo primo romanzo, Erofeev ha pubblicato all'estero diverse opere in lingua originale e in traduzione. Tra queste ricordiamo Mosca sulla vodka (1977), da molti considerato un piccolo capolavoro: eversivo e drammatico nei contenuti, onirico e febbrile nello stile, il romanzo, storia di un viaggio mai avvenuto da Mosca a Petuški, fa piazza pulita di tutte le certezze dell'“homo sovieticus” in un clima di inquietudine esistenziale, di ansia spirituale e di nichilismo che ricordano l'uomo del sottosuolo di dostoevskiana memoria. Corrosivo e disperatamente ironico, Erofeev è il significativo rappresentante di quella tendenza letteraria definita černuka (nerezza), in cui l'insistenza sullo squallore e sul grigiore della vita è il contrario speculare delle favolette edificanti della letteratura di regime.

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