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Fenestrèlle

comune in provincia di Torino (71 km), 1154 m s.m., 49,04 km², 615 ab. (fenestrellesi), patrono: san Luigi (25 agosto).

Centro della media valle del Chisone, lungo la strada del Sestriere. L'abitato si estende sulle rive del torrente. Così chiamato da Finis terrae, in quanto paese di confine della terra dei Cozi, nell'alto Medioevo appartenne al Marchesato di Susa, al comitato di Torino e agli abati di Pinerolo. Ospitale con i valdesi fino alla revoca dell'Editto di Nantes (1685), fu nello stesso sec. XVII fortificato dai francesi. Con il Trattato di Utrecht (1713) passò a Vittorio Amedeo II di Savoia, che l'aveva conquistato nel 1708.§ Sulla sinistra del Chisone, addossate al versante sudoccidentale del monte Orsiera, si snoda il Forte di Fenestrelle, imponente sistema di fortificazioni fatte erigere dai francesi, ingrandite da Vittorio Amedeo II dal 1713 e completate nel 1836. Forte San Carlo fu prigione in epoca napoleonica e risorgimentale. Di notevole interesse è anche il donjon, l'antico borgo medievale.§ Lo sviluppo economico del paese risale al 1930, con la costruzione degli istituti di prevenzione e cura Agnelli, posti a 1665 m sotto il ciglio del Pra Catinat. Il notevole flusso turistico, che ha come meta questo altopiano, ha favorito lo sviluppo dell'attività alberghiera che impiega numerosi addetti. L'industria conta una centrale idroelettrica e alcune aziende per la lavorazione del ferro e del legno.§ In agosto, in occasione della festa patronale, si svolge il Bal do sabre (la danza della spade). Di grande valore naturalistico è il Parco Regionale dell'Orsiera-Rocciavrè, uno dei più vasti della regione, che si estende per 11.000 ettari tra le valli Sangone, del Chisone e di Susa.

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