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Fontanéto d'Agógna

comune in provincia di Novara (26 km), 260 m s.m., 21,19 km², 2549 ab. (fontanesi), patrono: sant’ Alessandro (terza domenica di agosto).

Centro dell'alta pianura novarese, situato alla destra del torrente Agogna. Fu importante località in epoca romana, quindi feudo dell'abbazia benedettina dei Santi Fabiano e Sebastiano, fondata all'inizio del sec. X. Entrato poi, con il resto del territorio, a far parte dei domini milanesi, nel 1466 fu infeudato ai Casati, dai quali passò in parte ai Visconti (1534) e poi ai Del Maino (1689), e in parte ai Rovida (1674). § Dell'antica abbazia benedettina restano un rilievo nella cinquecentesca chiesetta dei Santi Fabiano e Sebastiano e due capitelli nel cortile di una casa adiacente. Il castello, fondato forse nel sec. XI e poi rimaneggiato, conserva affreschi dei sec. XVI-XVIII. La parrocchiale dell'Assunta è del 1476: ampliata nel sec. XIX con l'aggiunta delle navate laterali e di una rotonda neoclassica progettata da Alessandro Antonelli, fu restaurata alla metà del sec. XX. Il campanile è tardoromanico. § L'economia si basa sull'agricoltura (cereali, uva da vino, patate, foraggi) e sulla piccola industria, attiva nei settori meccanico, della lavorazione del legno (mobili) e delle materie plastiche. L'allevamento (bovini, ovini, caprini) e l'elicicoltura completano il quadro economico.