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Gèlo, naso rósso

(Moroz, krasnyj nos). Poemetto dello scrittore russo Nikolaj Alekseevič Nekrasov, pubblicato nel 1863. Nello spirito della canzone popolare, l'autore vi esprime la concezione idealizzata del contadino russo. La prima parte è dedicata alla morte e ai funerali del contadino Prokl, mentre la seconda narra i sogni della sua vedova che muore nel bosco per il freddo, perduta nelle magiche visioni del suo felice amore evocato dalle parole del Mago Gelo.

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